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Venezia Malvagia ? - Wicked Venice
01
juillet
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Venezia Malvagia ? - Wicked Venice

Venezia Malvagia, Rev. Reuben Parsons, 1893 Go to the original English version Nel corso delle ricerche che effettuo in relazione alla stesura della Nuova Strategia del Comitato di Salute Pubblica a Venezia, mi sono…
Umberto
Tutti in vacanza sul Mar Nero?
16
mai
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Tutti in vacanza sul Mar Nero?

Nella foto, una proposta degli stilisti per la nouvelle vague del costume da bagno. Possibile che davvero degli ingegneri di altissimo livello, come quelli che lavorano ai vertici di una grande Compagnia, siano stati tanto improvvidamente idioti da non prevedere almeno un drastico sistema d'interruzione in extremis del loro pozzo? In questi tempi di oclocrazia non è impossibile, ma se…
Umberto
Leone di San Marcuola, incongruenze
18
mars
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Leone di San Marcuola, incongruenze

La lettera del gestore dei lavori pubblici nel rio di San Marcuola mi è giunta con allegati questi due articoli di giornale risalenti all'epoca della rimozione del Leone. Come possiamo vedere nei paragrafi evidenziati in giallo, la versione ufficiale data dalla stampa pone l'accento su come i pezzi recuperati dal fondo del canale si fossero staccati in tempi diversi. Tanto diversi da aver prodotto…
Umberto
Insula S.P.A. estranea al danneggiamento del Leone di San Marcuola
17
mars
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Insula S.P.A. estranea al danneggiamento del Leone di San Marcuola

Mi scuso pubblicamente e sentitamente con Insula S.P.A. per avere pubblicato una affermazione non vera su di loro in un mio precedente articolo in Venezia ObServer. Nello specifico, non corrisponde al vero quanto da me allora scritto in merito all'assunzione di responsabilità di Insula nel danneggiamento del Leone in moleca sito nel rio di San Marcuola. Insula ha infatti sin dall'epoca negato ogni…
Umberto
AMARCORD / LA LEZIONE DEL “MONDO”
01
mars
0
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AMARCORD / LA LEZIONE DEL “MONDO”

“Il Mondo”(1949-1966), il periodico diretto e fondato da Mario Pannunzio, fu per molti della mia generazione , non solo un prezioso e prestigioso organo di informazione scritto dal fior fiore degli intellettuali del tempo, italiani e non, ma anche una vera e propria scuola di un modo affatto nuovo, almeno per il nostro Paese, di fare giornalismo tramite la fotografia: chè i fotografi che vi collaboravano…
ENZO
Risposta sul Leone di San Marcuola
19
fvrier
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Risposta sul Leone di San Marcuola

Le insistenze di Tello accennate nei commenti all'articolo precedente hanno prodotto questa risposta da parte di segreteria.sindaco@comune.venezia.it . Nel frattempo, forse ho localizzato l'attuale posizione del Leone. Probabilmente è questo esposto al Museo di Arte Diocesano: "Sono…
Umberto
Testimonianza sulle foibe istriane
13
fvrier
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Testimonianza sulle foibe istriane

Venezia 9.2.10 Per ricordare e capire la tragedia delle foibe e dell'esodo giuliano - dalmata vi consiglio di leggere questa storia che ha dell'incredibile. Lo consiglio sopratutto a chi ancora oggi nega i fatti o li giustifica. La verità dei fatti non si può negare, ma in questo caso si è cercato e ancora si cerca di occultarla. Non aggiungo nessun commento Mafalda Codan (Parenzo,…
Luigi "Gigio"
Il Leone di San Marcuola?
04
fvrier
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Il Leone di San Marcuola?

PREMESSA Questo articolo conteneva una affermazione non sostenuta da prove di fatto, nei confronti di un gestore di lavori pubblici. Come Autore dell'articolo in questione mi scuso formalmente con tale gestore, e rimuovo l'illazione, Sarebbe stato assai più semplice, editorialmente parlando, assecondare in toto la richiesta del gestore di lavori pubblici, rimuovendo gli articoli in questione,…
Umberto
La TV Centrale Cinese parla di Venezia e del Comitato
24
janvier
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La TV Centrale Cinese parla di Venezia e del Comitato

Quello che le televisioni di regime italiane, ma anche quelle sedicenti libere del resto del mondo occidentale non hanno mai avuto il coraggio o l'interesse di fare, è stato fatto da un'altra grande emittente mondiale, la Televisione Centrale Cinese C.C.T.V. . Il servizio, realizzato dalla Redazione europea lo scorso Settembre, è andato in onda su tutto il territorio della R.P.C. e sulle trasmissioni…
Umberto
" href="venice/venice-observer/">Venice Observer/
  • DELHI

    testo e foto di Umberto Sartory Delhi

     

    Come una grande pustola di fango e cemento che suppura uomini animali e macchine, Delhi ti accoglie nel suo odore di curry e kerosene. Il caldo aspetta all'uscita dell'aereoporto e ti abbraccia, con l'intima aderenza di un lenzuolo bagnato.
    Nelle orecchie vibra il basso continuo di generatori, condizionatori e diesel ricamato dal melisma di clakson e cicalini, la stessa sonorit che trasuda nella ridda cromatica di insegne, vetrine e ambulanti, cui risponde il ritmo volumetrico degli edifici con infiniti sfalsamenti di terrazze, anditi, recessi e pertugi.
    La struttura urbanistica policentrica e si addensa in villaggi attorno ai bazar, tessuti in reticoli di viuzze dove il confine tra strada, abitazione e stalla si confonde nella polvere del Sole o nel limo del monsone.

    Si cammina come il moto di particelle in un gas instabile o, ancora, come batteri in un siero di infezione. Il buon senso individuale sembra essere l'unico codice della strada in vigore tra la variet di veicoli in transito e, date le condizioni, non si pu che annotarne l'eccellente funzionamento.
    Ma non che un'impressione di superficie. Sotto la crosta calda molle e repellente la citt offre tesori d'arte, di sapienza e di umanit.
    Ogni individuo circolante esposto all'interazione con il tutto circostante: il senso di importunit semplicemente non esiste, nemmeno per coloro che son chiusi nelle automobili: si batte con insistenza ai finestrini chiusi, si offre e si chiede senza ritegno o pudore: l'elemosina come le pietre preziose, la droga come la "tikka", il punto colorato sulla fronte della benedizione induista. L'importante parlarsi, conoscersi, fare mercato, bere te e pepsicola assieme.

    Niente "a norma": gli impianti elettrici sono gomitoli di filo sui quali una frotta di gatti ha esercitato la propria indole giocosa, i prezzi solo una proposta di discussione tematica, la rupia un contrassegno il cui valore fluttua come l'espressione negli occhi.
    Ci si arrangia, tutto si pu riparare sulla strada, la cerniera lampo di una borsa e la meccanica di un otturatore fotografico; accucciati per terra o dietro un rudimentale banco da lavoro si attuano capolavori di fil di ferro per regalare ancora qualche giorno di vita a un oggetto utile.
    Quando proprio non possibile riaggiustare, spesso l'oggetto rimane in opera, anche solo a indicare la possibilit di una funzione: il condizionatore irreparabilmente rotto resta alla finestra, svolge quasi il ruolo di un idolo, di un'icona guardando la quale ci si pu suggestionare sulle ore di frescura che ha donato nel tempo aureo in cui la sua manifestazione era viva e vitale. Resta in opera, almeno finch non compare un altro uso possibile.
    Tutto viene riciclato pi e pi volte fino a divenire rottame tanto corroso da essere inidentificabile e allora scatta il vero abbandono da parte di tutti, compresa la nettezza urbana. Citt e periferie sono costellati e talvolta pavimentati di questi rifiuti definitivamente tali: tra loro giocano i bambini, pascolano mucche e capre, camminano uomini indaffarati.

    Sono povere note quelle che scrivo, il pallido fantasma del carosello di immagini passate per la mia retina e per quella digitale della fotocamera. Vorrei raccontare ogni incontro, del cielo pieno di aquiloni, del fresco sapore del lassi e dell'afrore inebriante della canapa, ma devo lasciar scorrere il fiume laddove si trova e accontentarmi, se nella mia fiaschetta son riuscito a portare almeno un po' d'acqua.

    Settembre 2001