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Assassini (Rio Terrà, Calle degli)

a S. Benedetto. Il rivo di cui facciamo parola, prima del suo interramento, era attraversato da un ponte detto «degli Assassini», pei frequenti assassinii che vi si commettevano la notte, in tempi assai remoti. Continuando tale disordine, il governo proibì nel 1128 l'uso delle barbe posticce alla greca, solite a portarsi dai malfattori per non essere conosciuti, ed ordinò che nelle strade mal sicure fossero posti ad ardere notte tempo alcuni «cesendeli», o lanterne. Ecco come racconta il fatto un antico cronista: «Ancora sotto questo doxe» (Domenico Michiel) «se usava pur assae barbe postice alla greca, de sorte che veniva fatto de gran male la notte, e massime nelli passi cantonieri, come Calle della Bissa e Ponte dei Sassini, che si trovava molti ammazzati, e non si sapeva da chi fossero stati, perché non si conoscevano i malfattori, et per il dominio furono bandite dette barbe sotto pena della forca che no se le portasse nè di dì, nè di notte, e così si dismesse. Et fu ordinato che per le contrade mal secure fossero posti cesendeli impizadi che ardessero tutta la notte, dove furono poste le belle ancone» (immagini devote). «Et questo tal cargo fu dato alli piovani, e la Signoria pagava le spese».
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