Venicexplorer

Astori (Ramo)

a S. Agostino. «Isabetta Valentini Astori» e «Federigo Valentini q. Zuane», commissarii «del q. Alberto Astori q. Zamaria», domandarono nel 1740 ai X Savii sopra le Decime «che sia dato debito alla ditta di Gio. Maria, Federico, Antonio e Carlo fratelli Astori, q. Alberto, q. Zamaria, di tutte le rendite et intrade di lor ragione». Tra queste, oltre la casa da stazio a S. Apollinare in «Campiello dei Sansoni», ed altre case di Venezia con beni in terra ferma, eravi uno stabile «in due soleri» a S. Agostino, che allora affittavasi. Appare poi dai Registri dell'«Avogaria» che Carlo, uno dei suddetti fratelli, si divise dagli altri dopo aver sposata nel 1751 Cecilia Buffetti, ed abbandonò la casa paterna di S. Apollinare, andando ad abitare lo stabile di S. Agostino, che traslatò in propria ditta il 2 maggio 1754. Colà gli nacquero Alberto, Gio. Maria e Francesco, approvati cittadini originarii il 22 decembre 1755. Uno di essi, cioè Gio. Maria, tradusse in italiano col fratello Alberto gli «Elementi Cronologici di Guglielmo Bevereggio», impressi in Venezia nel 1795. Pubblicò inoltre nell'anno medesimo la «Pratica ed uso di alcune macchine rurali ecc.», nella qual operetta si qualifica nobile di Treviso, e socio di varie accademie. Anche nei traslati di beni del 1800 lo vediamo nominato «nob. Z. Maria Astori q. Carlo». La famiglia Astori aveva tomba in chiesa di S. Apollinare, e teneva aperte per suo conto una bottega di zuccheri e droghe in «Corderia» a Rialto, ed una raffineria di zucchero in «Carampane».
In fondo al «Ramo Astori» fu posta nel 1871 la seguente iscrizione: nel maggio 1804 — qui nacque daniele manin — r.s. ferruzzi pose.
]