Venicexplorer

Avogadro (Ponte)

a S. Maria Formosa. Mette al palazzo Avogadro, ed era un tempo di legno, poiché nella Pianta di Venezia unita ai «Viaggi» del padre Vincenzo Coronelli, pubblicati nel 1697, è qui segnato il «ponte di legno va in Ca' Avogadro». Questa famiglia, che si crede un ramo degli Scaligeri, acquistò il cognome dall'essere stata per molto tempo ne' suoi individui avvocata del Vescovo e della chiesa di Brescia. Avendo un Pietro Avogadro potentemente cooperato alla preservazione di Brescia, assediata dall'armi del Duca di Milano, fu ammesso al Maggior Consiglio coi discendenti nel 1437. Luigi Antonio, di lui figlio, trovossi nel 1495, come condottiere dei Veneziani, alla famosa giornata del Taro contro i Francesi, e poscia, col titolo di Mastro di Campo, all'assedio di Novara. In occasione della lega di Cambrai, egli offerse alla Repubblica 600 fanti pagati a sue spese per anni, ma essendo stato causa che Brescia, occupata dai Francesi, ritornasse sotto il Veneto dominio, ed avendo in seguito i Francesi, alla lor volta, ricuperato la città, venne dai medesimi, nel 1512, fatto decapitare coi figli Pietro e Francesco. Altri della famiglia Avogadro si resero celebri nell'armi, fra i quali ci piace rammentare quel Rizzardo, che fin da giovinetto militò nelle guerre di Germania e di Fiandra, duellò vittoriosamente col colonnello Forgatz, stimato allora il più franco spadaccino tedesco, nel 1632 fu tenente colonnello del generale Piccolomini, e ritrovossi alla famosa battaglia di Lützen, in cui morì il re di Svezia, ed in cui pur egli riportò una grave ferita. Appena guarito ritornò in Italia, ove, come generale, comandò la cavalleria del duca di Parma nella mossa che questi intraprese in favore dei Francesi contro gli Spagnuoli, ma nel 1635, essendo a campo sotto Valenza, colpito di moschetto terminò la gloriosa carriera. Vedi il Capellari Vivaro («Campidoglio Veneto», Classe VII, Codici 15-18 della Marciana).
Leggesi nei «Diarii» del Benigna (Ms. alla Marciana): «4 aprile 1726, alle hore una e 1/2 di notte, il sig. Anzolo Sonzogno si è annegato, et con colpo nella testa, a S. M. Formosa dal Ponte di ca' Avogadro»
]