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Bastion (Calle)

a S. Martino. Da una di quelle osterie grandi ove vendevasi vino al minuto, le quali chiamavansi «bastioni». Essa nel 1713 era condotta da un Valentino Grandi. Nel 1767 fu vittima di grave incendio, menzionato dal Gallicciolli.
Un'altra di tali osterie, condotta nello stesso anno 1713 da un Antonio Giozza, diede il nome alla «Calle del Bastion» a S. Gregorio.

Ritroviamo che nel 1773 i «Bastioneri» erano 30, e 246 nel 1796, nel qual anno si compresero probabilmente sotto tal nome anche coloro che conducevano luoghi minori ad egual uso destinati, detti subalterni. Il consorzio dei «Bastioneri» non formava corpo d'arte, e ciascuno era considerato confratello del medesimo per quel tempo soltanto in cui durava nel proprio esercizio.
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