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I "Discorsi sulla Storia Veneta", pubblicati da Domenico Tiepolo nel 1828, rettificano, punto per punto e documenti alla mano, le fonti adulterate e le traduzioni infedeli che sono alla base della Histoire de la Republique de Venise, pubblicata nel 1819 in sette volumi da Pierre Antoine Noel Bruno. Pierre Bruno, meglio noto come "Conte Daru" era stato il comandante supremo dell'armata napoleonica che saccheggiò Venezia; nonostante il conclamato bonapartismo dell'Autore, l'opera fu assunta come veritiera (o più probabilmente commissionata) da tutte le Monarchie riunite nel Congresso di Vienna. La teoria fosca e fiabesca del Daru formalizzò, infatti, le motivazioni ufficiali usate per escludere la Repubblica di Venezia dal recupero dei suoi legittimi beni nazionali e territoriali dopo il passaggio dell'orda napoleonica. Al bonapartista Daru la Restaurazione non a caso riservò, anziché l'esilio, un seggio alla Camera dei Pari di Francia. La sua Histoire non presenta i requisiti per essere accreditata presso gli storici, ma viene calata dall'alto sui librettisti teatrali e i romanzieri, soprattutto francesi e italiani, che ne trarranno opere calunniose verso la Repubblica come "Angelo tiranno di Padova" di Hugo, "La Gioconda" del Boito e molte altre fino all'apoteosi del "Fornaretto" inventato da Dall'Ongaro. Tali opere, prodotte in edizioni economiche e promosse in tutti i livelli teatrali anche da artisti di enorme seguito e prestigio come Sarah Bernardt, produssero e purtroppo ancora producono, attraverso innumerevoli clonazioni nel cinema, nella radio-televisione, nella narrativa, nella musica e persino nei fumetti, una prospettiva gravemente distorta e incongruente non solo della Repubblica di Venezia, ma dei quattordici secoli di Storia Europea in cui Venezia è stata protagonista di rilievo. Il Tiepolo, nei suoi "Discorsi sulla Storia Veneta" affronta il compito titanico di raffrontare il Daru con le fonti storiche da lui stesso citate, e fa emergere il magma di falsificazioni di ogni tipo su cui si basa l'Histoire. I "Discorsi" sono un'Opera storiografica accurata e meticolosa: il Tiepolo era stato membro del Governo Repubblicano di Venezia rovesciato da Napoleone e aveva, secondo il costume di molti governanti veneziani, profonda conoscenza della Storia Patria e degli archivi diplomatici. Si tratta, come abbiamo accennato, di un libro estremamente importante per una corretta visione della nostra Storia, eppure esso è praticamente sconosciuto, tenuto al bando da qualsiasi occasione pubblicitaria. Grande merito va agli scansionatori di Google che lo hanno recentemente messo a disposizione in pubblico dominio, ma a tutt'oggi, per quanto ho potuto cercare, le scarne citazioni reperibili via Internet sono solo le cinque commentate nella Presentazione che ho deciso di aggiungere a questo brullo panorama e che spero vorrete leggere e far conoscere ai vostri amici. Ho scritto una decina di pagine che possono farvi venir voglia di leggere per intero o per brani i due volumi dei "Discorsi sulla storia Veneta", o anche risparmiarvi di leggerli (se le confutazioni storiche non sono la vostra passione) qualora riteniate di potervi fidare della mia valutazione di quel testo. Un testo che ogni Cittadino dovrebbe non dico leggere per intero, ma almeno conoscere nel suo contenuto e nel suo valore.