Palazzo Grassi sul Canal Grande è un mix perfetto di antica magnificenza e arte contemporanea. L'ultimo grande palazzo costruito a Venezia prima della caduta della Repubblica Veneziana, è l'ultima testimonianza architettonica di un'epoca, che combina l'eleganza classica con un passo verso la modernità. 

Originariamente costruito come grandioso palazzo della famiglia di mercanti Grassi, il palazzo è stato poi trasformato in uno spazio di alto livello per mostre d'arte moderna, attualmente di proprietà della rinomata Collezione Pinault.

A differenza della maggior parte dei precedenti palazzi gotici di Venezia, Palazzo Grassi vanta un'elegante facciata neoclassica che testimonia la maestria architettonica di  Giorgio Massari. La sua forma simmetrica, la facciata uniforme e le intricate decorazioni in stucco lo distinguono dalle strutture normalmente asimmetriche e ornate degli edifici gotici veneziani. 

Il palazzo è oggi una delle icone culturali più importanti di Venezia, che offre ai visitatori una combinazione senza pari di patrimonio veneziano e arte contemporanea.

Per artisti, appassionati d'arte e amanti dell'architettura, Palazzo Grassi è un luogo da visitare, con mostre di alcuni dei più grandi artisti contemporanei del mondo. Le mostre altamente selettive creano un dialogo tra passato e presente, e il palazzo diventa uno spazio vivo e vibrante dove l'evoluzione artistica e l'eredità storica coesistono in armonia.

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Contesto storico

Le origini di Palazzo Grassi

La dinastia Grassi, che apparteneva a una delle famiglie mercantili più ricche di Venezia, acquistò la proprietà nel 1655, offrendo una posizione privilegiata sul Canal Grande. I Grassi volevano costruire una dimora elaborata che non fosse solo una casa di famiglia, ma anche un segno della loro ricchezza, della loro posizione e del loro prestigio all'interno della società veneziana.

La costruzione iniziò a metà del XVIII secolo, con l'architetto Giorgio Massari. Il palazzo fu completato nel 1772, l'ultimo grande palazzo costruito sul Canal Grande prima del crollo della Repubblica di Venezia nel 1797. 

Questa collocazione conferisce a Palazzo Grassi un ruolo unico nella storia veneziana, segnando la conclusione di un periodo architettonico precedente alla caduta della città sotto un nuovo ordine politico sotto il dominio austriaco e successivamente italiano.

Il ruolo dell'architetto Giorgio Massari

La famiglia Grassi incaricò Giorgio Massari, uno degli architetti più stimati di Venezia, di progettare il palazzo. Massari, noto per il suo lavoro su Ca' Rezzonico, era profondamente influenzato dai principi neoclassici, che enfatizzavano la simmetria, la proporzione e gli elementi classici tratti dall'architettura romana antica. 

Il suo progetto per Palazzo Grassi si discostava dal tradizionale stile gotico veneziano, adottando simmetria ed eleganza. L'imponente edificio presenta enormi finestre simmetriche, pilastri corinzi e un ampio ingresso sul Canal Grande, in contrasto con le facciate elaborate dei palazzi adiacenti. 

Questa tendenza era indicativa di un cambiamento verso la modernità, che fondeva l'architettura veneziana con il design europeo in generale.

Al momento della sua costruzione, Massari stava lavorando anche a Ca' Rezzonico, un altro iconico palazzo veneziano. La costruzione simultanea di questi due edifici sottolinea la sua influenza nel plasmare l'architettura veneziana del XVIII secolo, colmando il divario tra l'opulenza barocca e la sobrietà neoclassica.

Eventi significativi nella storia di Palazzo Grassi

Nel corso dei secoli, Palazzo Grassi passò di mano in mano, riflettendo le vicissitudini della nobiltà veneziana. Una volta che la fortuna dei Grassi declinò, il palazzo passò di mano in mano molte volte prima di essere riutilizzato per varie funzioni, una delle quali dedicata alle esposizioni scientifiche e culturali durante il XX secolo.

Il periodo più radicale fu quello del 2005, quando fu acquistato da François Pinault e iniziò la sua fase di arte moderna. La visione di Pinault trasformò il palazzo e lo riqualificò come spazio espositivo di livello mondiale, ospitando alcune delle mostre d'arte contemporanea più all'avanguardia di Venezia.

Architettura e design

Lo stile architettonico di Palazzo Grassi

L'eleganza neoclassica di Palazzo Grassi è una delle strutture architettonicamente più degne di nota lungo il Canal Grande. Il palazzo è stato progettato da Giorgio Massari in armonia proporzionata e con ornamenti limitati, in contrapposizione alle facciate riccamente decorate dei palazzi gotici veneziani e barocchi.

I dettagli architettonici più degni di nota sono:

Facciata simmetrica con pilastri corinzi e grandi finestre, secondo i concetti neoclassici di armonia e bellezza.

Le decorazioni in stucco e le cornici ornate aggiungono un tocco di raffinatezza.

Il maestoso ingresso principale sul Canal Grande sottolinea la sua importanza come grande palazzo.

Il design del palazzo era rivoluzionario per l'epoca, combinando la moda europea del momento con la sensibilità verso la tradizione architettonica veneziana. La sintesi di stili ha contribuito al significato architettonico duraturo di Palazzo Grassi.

Interni e spazi espositivi

Gli interni di Palazzo Grassi sono impressionanti quanto gli esterni, con una grande scalinata al centro, soffitti affrescati e pavimenti in marmo estremamente eleganti. Tutte queste caratteristiche testimoniano il lusso e l'eleganza dei suoi precedenti occupanti.

Gli interni del palazzo sono stati modificati nel corso del tempo per ospitare mostre d'arte moderna su larga scala. Alcune delle modifiche più significative sono:

Spazi espositivi flessibili per la presentazione di diverse forme d'arte, dalla pittura e scultura ai media digitali.

Restauro discreto che esalta al massimo l'impatto visivo dell'arte contemporanea senza sacrificare la struttura storica dell'edificio.

Illuminazione e climatizzazione all'avanguardia, che preservano le opere d'arte in condizioni perfette.

Questo restauro conservativo permette a Palazzo Grassi di essere utilizzato come sede espositiva contemporanea senza comprometterne la struttura storica.

Il restauro del Teatrino di Tadao Ando

Uno dei lavori architettonici più importanti realizzati nel complesso di Palazzo Grassi è il restauro del Teatrino di Palazzo Grassi, un piccolo teatro vicino al palazzo. I lavori di restauro sono stati affidati a Tadao Ando, architetto giapponese di fama internazionale, famoso per la sua architettura minimalista e l'uso sperimentale del cemento, della luce e dello spazio.

Tra gli aspetti più notevoli del restauro di Ando figurano:

La creazione di interni minimalisti e lineari che si contrappongono alla grandiosità storica del palazzo centrale.

L'uso di legno e cemento a vista nella struttura bilancia gli elementi architettonici veneziani originali con quelli nuovi.

L'aggiunta di un nuovo auditorium, che ha trasformato il Teatrino in una sala conferenze all'avanguardia, un cinema e un centro culturale.

Questa trasformazione è il connubio tra la conservazione della storia e la creatività nell'architettura contemporanea, consolidando Palazzo Grassi come centro culturale all'avanguardia.

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Proprietà e gestione

Passaggi di proprietà nel corso dei secoli

Palazzo Grassi, sin dalla sua costruzione nel XVIII secolo, ha subito diversi passaggi di proprietà, riflettendo i cambiamenti politici, economici e culturali avvenuti a Venezia nel corso dei secoli. Il palazzo fu inizialmente commissionato come residenza della famiglia Grassi, ma in seguito alla caduta della nobiltà veneziana e della Repubblica di Venezia nel 1797, passò di mano in mano.

Nel XX secolo, Palazzo Grassi non era più una residenza privata, ma una sede per mostre culturali e scientifiche. 

Il palazzo fu acquistato nel 1983 dal Gruppo Fiat, che lo restaurò e lo trasformò in una sede per mostre monumentali, tra cui importanti retrospettive su Tiziano, Canaletto e Picasso. La direzione della Fiat trasformò Palazzo Grassi nella principale sede artistica italiana, attirando turisti da tutto il mondo.

Ma nel 2005 il Gruppo Fiat vendette l'edificio, segnando un'altra svolta importante nella sua vita e portandolo a una nuova esistenza come museo d'arte contemporanea sotto una nuova gestione.

L'acquisto di François Pinault

Il mecenate d'arte e imprenditore francese François Pinault acquistò Palazzo Grassi nel 2005 per trasformarlo nel miglior luogo al mondo per l'arte moderna e contemporanea. 

L'ingresso di Pinault nel panorama culturale veneziano è stato strategico, in quanto desiderava creare un ponte culturale tra Venezia e il resto della comunità artistica mondiale per continuare a mantenere Venezia sotto i riflettori come centro per le mostre d'arte.

L'acquisizione ha segnato l'inizio di una grande impresa volta a creare un centro di arte moderna di livello internazionale, la collezione di Pinault e mostre d'arte straniere. Palazzo Grassi è stato restaurato e ristrutturato secondo standard tali da ospitare alcuni dei migliori pittori contemporanei del mondo sotto la sua amministrazione.

Palazzo Grassi e Punta della Dogana

Intensificando il suo coinvolgimento nell'arte veneziana, Pinault ha acquistato Punta della Dogana, un altro punto di riferimento veneziano. La trasformazione e la ristrutturazione di Punta della Dogana come secondo spazio espositivo sono state guidate dall'architetto giapponese Tadao Ando, continuando il dialogo tra il patrimonio storico di Venezia e l'arte moderna.

Queste due istituzioni, Punta della Dogana e Palazzo Grassi, fanno parte di un progetto che attualmente comprende numerose mostre di arte moderna. Insieme garantiscono che Venezia sia un punto focale della produzione artistica moderna e quindi entrambe le istituzioni sono un luogo che può essere visitato da persone interessate all'arte, studenti e turisti.

Mostre e collezioni

Il ruolo di Palazzo Grassi nella scena artistica contemporanea

Con la Collezione Pinault, Palazzo Grassi è ora anche uno dei principali luoghi di esposizione dell'arte contemporanea. L'organizzazione è un punto d'incontro tra artisti giovani e meno giovani, con movimenti artistici innovativi, esplorazioni concettuali e mega-installazioni.

L'influenza della Collezione Pinault ha plasmato in modo significativo il profilo espositivo di Palazzo Grassi, garantendo una rotazione costante di mostre diverse e stimolanti. Concentrandosi sull'arte multimediale, la fotografia, la scultura e le installazioni sperimentali, Palazzo Grassi mantiene la sua reputazione di istituzione culturale globale.

Mostre passate e attuali di rilievo

Palazzo Grassi ha ospitato diverse mostre innovative, che hanno combinato retrospettive storiche e arte contemporanea all'avanguardia:

“Treasures from the Wreck of the Unbelievable” di Damien Hirst (2017) – Mostra enorme e scandalosa che ha messo in equilibrio realtà e finzione mettendo in scena un tesoro sottomarino fittizio.

“Mapping the Studio” – Mostra monumentale a 360 gradi con l'esposizione di prestiti dalla Collezione Pinault e la rivelazione del modo in cui funziona la mente dell'artista attraverso il processo di creazione.

Retrospettive di artisti del calibro di Sigmar Polke, Martial Raysse e Rudolf Stingel, che ripercorrono il loro percorso verso l'arte e il loro contributo all'arte moderna.

“Henri Cartier-Bresson: Le Grand Jeu” – Una mostra fotografica che mette in mostra il grande lavoro del grande fotografo francese, con la co-curatela della Bibliothèque nationale de France.

Ogni mostra di Palazzo Grassi è meticolosamente pianificata per offrire un viaggio meditativo ed esperienziale, sfruttando al massimo la struttura del palazzo per valorizzare ulteriormente l'esposizione artistica.

Esperienza dei visitatori e spazio espositivo

Gli sfarzosi spazi espositivi di Palazzo Grassi fungono da scenario spettacolare per le installazioni contemporanee, offrendo agli spettatori un'esperienza artistica e architettonica unica. Le sale espositive su più livelli consentono un'esperienza approfondita tra varie tendenze e stili artistici, come ad esempio:

Mostre multimediali con elementi video, audio e digitali.

Sculture imponenti e ambienti immersivi trasformano il senso dello spazio.

Le mostre temporanee a rotazione garantiscono sempre agli spettatori una nuova prospettiva sull'arte contemporanea.

L'interazione tra tecnologia, curatela e dimensione architettonica rende Palazzo Grassi un'attrazione culturale internazionale, che attira visitatori da tutto il mondo.

Visitare Palazzo Grassi

Informazioni per i visitatori

Orari di apertura

Dal lunedì alla domenica: dalle 10:00 alle 19:00

Martedì chiuso

Ultimo ingresso: 18:00

Servizi per i visitatori

Visite guidate e audioguide in alcune lingue

Libreria e caffetteria all'interno dell'edificio con libri d'arte

Strutture per disabili, comprese rampe per sedie a rotelle e assistenza ai visitatori

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Informazioni sui biglietti

Prezzo d'ingresso

Ingresso generale: €15

Biglietto ridotto: €12 (studenti, anziani oltre i 65 anni e residenti a Venezia)

Bambini fino a 6 anni: Gratis

Biglietto combinato: Sconti su Palazzo Grassi + Punta della Dogana

Biglietti consigliati

Visita guidata in piccolo gruppo alla Basilica di San Marco con ingresso

Tour mattutino a piedi con visita guidata alla Basilica di San Marco

Biglietto prioritario salta fila per la Basilica di San Marco + audioguida

Come arrivare a Palazzo Grassi

Indirizzo: Campo San Samuele 3231, Canal Grande, Venezia

Vaporetto: Linea 1 – Fermata San Samuele (la più vicina a Palazzo Grassi)

Linea 2 – Fermata San Tomà (a pochi passi dal Canal Grande)

Indicazioni a piedi: In posizione strategica da Piazza San Marco passando per Campo Santo Stefano

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Conclusione

Palazzo Grassi è la fusione ideale tra tradizione veneziana e innovazione artistica moderna. La sua facciata neoclassica, le mostre permanenti e la posizione sul Canal Grande lo rendono un'icona culturale veneziana. Palazzo Grassi e Punta della Dogana sono luoghi da visitare per chi ama la ricca scena artistica di Venezia.













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